La piccola è stata dimessa dal Gaslini e ha potuto fare rientro nella sua città, accompagnata dal padre
Dopo più di quattro mesi di cure, un delicato intervento cardiochirurgico e un lungo percorso di recupero, la bambina di 6 anni sopravvissuta alla drammatica caduta dal balcone insieme alla madre e ai due fratellini è finalmente tornata a casa, a Catanzaro.
La tragedia si era consumata lo scorso aprile, in una notte che ha segnato per sempre la vita di una famiglia. La madre si era lanciata dal balcone della propria abitazione insieme ai tre figli. Nell’impatto, la donna e due dei bambini avevano perso la vita. La piccola, invece, era riuscita a sopravvivere, nonostante le gravissime lesioni riportate.
Dopo essere stata inizialmente ricoverata a Catanzaro, per la complessità delle sue condizioni era stata trasferita all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Qui è iniziato un lungo e difficile percorso fatto di cure, attenzione e speranza, fino al delicato intervento cardiochirurgico che ha rappresentato un passaggio fondamentale del suo cammino verso la guarigione.
Oggi, dopo oltre quattro mesi, quella bambina può finalmente tornare nella sua città. È stata dimessa dal Gaslini e ha fatto rientro a Catanzaro insieme al padre, che le è rimasto accanto durante tutto il lungo periodo di ricovero e convalescenza.
È difficile guardare a una storia come questa senza provare un’emozione profonda. Dietro il ritorno a casa di una bambina di appena sei anni c’è una tragedia impossibile da cancellare, il dolore per una madre e due fratellini che non ci sono più e, allo stesso tempo, una piccola vita che ha trovato la forza di andare avanti.
Il suo ritorno non cancella quanto accaduto e non può colmare un vuoto così grande. Ma rappresenta un segnale di speranza dopo una notte di dolore. In questa bambina che torna a casa, accompagnata dal padre, c’è il simbolo della vita che prova a ricominciare, un giorno alla volta.
Ora il cammino continua a Catanzaro, circondata dall’affetto del padre e delle persone che le sono vicine. Dopo mesi difficili, la piccola può finalmente guardare avanti.